Quello che ho scritto.
Editoriali sulla città, saggi sul giornalismo, una monografia sulle PMI e un paper accademico. L'archivio completo dei miei testi, in un posto solo.
Costruire relazioni informative: una lettura del Digital News Report Italia 2026
Stimolata dal Digital News Report Italia 2026, una riflessione sul rapporto tra informazione e città intelligente. In un ecosistema dominato da piattaforme, creator e IA, il metodo giornalistico resta decisivo per costruire fiducia, rendere leggibili i cambiamenti e trasformare i dati in conoscenza pubblica.
La provincia come vantaggio competitivo
Una riflessione sul ruolo delle città medie, delle province e dei territori non metropolitani nella trasformazione intelligente del Paese. La qualità della vita può diventare una vera infrastruttura competitiva, se viene progettata insieme a servizi, lavoro, innovazione, prossimità e nuove opportunità.
A Belgrado per parlare di “human-centered cities”
La partecipazione all’Innovation Forum Italy-Serbia di Belgrado è stata l’occasione per portare l’esperienza di City Vision come buona pratica italiana e per riflettere sul passaggio dalla smart city alla human-centered city: tecnologia non come fine, ma come mezzo al servizio delle persone.
La città intelligente non può essere più intelligente di chi la abita
In questo articolo rifletto su un tema che considero sempre più centrale nel dibattito sulle città intelligenti: il rapporto tra innovazione tecnologica e competenze diffuse. Una città è davvero intelligente quando le innovazioni che introduce sono comprensibili, accessibili, sicure e utili per le persone che la abitano.
Progettare il disordine: perché ci servono città con meno confini e più bordi
La città non è una macchina da ordinare in ogni dettaglio, ma un ecosistema vivo fatto di complessità, attriti e imprevisti. Progettare il disordine significa riconoscere questa dimensione e trasformarla in relazioni, adattamento e nuove possibilità per rendere i territori più abitabili e generativi.
Perché sogno una città serendipica
Sogno una città serendipica, che sappia trasformare l’imprevisto in possibilità: un luogo fatto di incontri, spazi accoglienti, creatività, inclusione e natura, dove una strada, un bar o una conversazione possono generare idee nuove e rendere la vita quotidiana più aperta, umana e sorprendente per chi la abita.
Quattro lezioni di città che ho imparato dal parkour
Il parkour come una metafora della città intelligente: non uno spazio dominato dalla tecnologia, ma un ecosistema vivo, capace di reinterpretare ostacoli, adattarsi al cambiamento e costruire relazioni. La città del futuro è equa, serendipica, in movimento: aiuta ciascuno a trovare il proprio percorso.
A Metacommunity of practice for Italian smart cities: the case of City Vision
Leggi l’articolo scritto assieme a Silvia Rita Sedita per la rivista Regional Studies and Local Development: un approfondimento su City Vision come metacomunità di pratica per le città intelligenti, capace di connettere amministratrici e amministratori pubblici, imprese, ricerca, professionisti e visione condivisa.
Issnaf: la ricerca italiana che ci rende orgogliosi nel mondo
ISSNAF racconta la forza della ricerca italiana in Nord America: un network di scienziati, umanisti e innovatori che non rappresenta una fuga di cervelli, ma un ponte tra Italia, Stati Uniti e Canada, capace di valorizzare talenti, creare connessioni con università e imprese e costruire futuro condiviso e globale vivo.